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GPS 2024-2026: Come cambiano le graduatorie docenti?

Siamo in attesa del decreto ministeriale sull’aggiornamento delle GPS per il biennio 2024/2026. Il testo è stato inviato al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), il quale fornirà il suo parere definitivo nei prossimi giorni. È probabile che le richieste possano essere avviate entro la metà di aprile

Il numero di aspiranti che attendono notizie sull’ordinanza e sull’avvio delle procedure è considerevole, stimato oltre i 2 milioni. Le categorie coinvolte sono altrettanto numerose.

I docenti inseriti negli elenchi aggiuntivi della prima fascia GPS a seguito del concorso ordinario 2020 devono fare una nuova domanda o semplicemente aggiornare quella esistente?

La richiesta tecnica implica l’indicazione dell’opzione “AGGIORNAMENTO”, infatti, sebbene l’inclusione nella prima fascia avvenga per la prima volta, si tratta in realtà di un aggiornamento poiché si era già nell’elenco aggiuntivo.

La funzione di aggiornamento diventa quindi essenziale perché permette di evitare di dover reinserire e ripresentare titoli e servizi già inclusi negli elenchi aggiuntivi.

In questo modo, aggiornando, i docenti ritroveranno i titoli e i servizi precedentemente inseriti e, come tutti gli altri che si aggiornano, dovranno solo inserire i nuovi dati.

Novità

  • prima fascia di educazione fisica nella scuola primaria.
  • è possibile sostituire il titolo di accesso con un’abilitazione più vantaggiosa nella prima fascia.
  • alla fine del processo, sarà possibile visualizzare una stima del punteggio (che sarà confermata o modificata dall’ufficio scolastico provinciale che riceverà la domanda).
  • è stata introdotta una riserva del 15% per il servizio civile universale senza penalità

La Domanda GPS

Il candidato docente dovrà presentare due domande. Si seleziona una provincia (può essere diversa da quella del 2022).

  • domanda di inserimento / aggiornamento GPS e graduatorie di istituto per il biennio 2024/26. È possibile scegliere un massimo di 20 scuole per ogni classe di concorso / posizione richiesta nelle graduatorie di istituto.
  • domanda per l’assegnazione di supplenze al 31 agosto o al 30 giugno 2025: si completerà durante l’estate e si potranno inserire fino a 150 preferenze per concorrere a un incarico assegnato tramite sistema informatico.

La prima fase comprende la presentazione della domanda e la scelta, e i candidati dovranno selezionare 20 istituzioni scolastiche per ogni classe di concorso all’interno di una provincia.

Gli aspiranti già inclusi nei GPS potranno confermare o modificare completamente o parzialmente le loro scelte effettuate nel 2022. Pertanto, anche coloro che si trovano negli elenchi aggiuntivi potranno confermare tutto o apportare modifiche.

Si consiglia inoltre a chi desidera confermare le proprie scelte di verificare comunque che le scuole selezionate siano ancora “operative” nella stessa configurazione, poiché a seguito delle riorganizzazioni scolastiche molte istituzioni sono state consolidate e la geografia scolastica della provincia considerata potrebbe essere cambiata.

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CLIL

Metodologia CLIL: cos’è e come acquisire competenze

La metodologia CLIL, acronimo di Content and Language Integrated Learning, si riferisce a un approccio educativo che integra l’insegnamento di una lingua straniera con la disciplina di studio. In altre parole, anziché insegnare la lingua straniera come soggetto a sé stante, il CLIL coinvolge gli studenti nell’apprendimento della lingua attraverso la materia che stanno studiando, come la matematica, la storia, le scienze, ecc.

Questo metodo mira a sviluppare le competenze linguistiche e disciplinari contemporaneamente, offrendo agli studenti l’opportunità di imparare il contenuto delle materie attraverso la lingua straniera. Il CLIL promuove un apprendimento più autentico e significativo, in quanto gli studenti sono immersi in situazioni reali in cui devono utilizzare la lingua straniera per comprendere e comunicare concetti specifici.

Il successo del CLIL dipende dalla progettazione di attività didattiche appropriate che integrino efficacemente la lingua e il contenuto disciplinare, nonché dalla formazione degli insegnanti per sviluppare competenze specifiche per l’insegnamento attraverso questa metodologia.

Cosa prevede la metodologia CLIL?

Le competenze CLIL possono essere acquisite attraverso una combinazione di fattori:

  1. Formazione specifica per gli insegnanti: Gli insegnanti devono essere formati per insegnare attraverso la metodologia CLIL. Questo comprende la comprensione dei principi di base del CLIL, l’integrazione della lingua e del contenuto disciplinare, la progettazione di attività didattiche appropriate e la valutazione degli studenti in modo coerente con gli obiettivi del CLIL.
  2. Materiali didattici appropriati: Sono necessari materiali didattici che supportino l’apprendimento attraverso il CLIL. Questi materiali dovrebbero essere progettati per fornire input linguistico e contenuti disciplinari in modo integrato e accessibile agli studenti.
  3. Ambienti di apprendimento stimolanti: Gli studenti devono essere esposti a ambienti di apprendimento stimolanti che favoriscano l’uso attivo della lingua straniera e la comprensione dei contenuti disciplinari. Questo può includere attività di gruppo, discussioni, progetti collaborativi e altre attività che coinvolgono gli studenti attivamente nell’apprendimento.
  4. Pratica costante: Le competenze CLIL vengono sviluppate attraverso la pratica costante. Gli studenti devono avere molte opportunità di utilizzare la lingua straniera per comunicare e comprendere concetti disciplinari. Questa pratica può avvenire in classe, ma anche attraverso attività extrascolastiche come la lettura, la visione di film o programmi televisivi nella lingua straniera, o la partecipazione a eventi culturali.
  5. Feedback e riflessione: Gli insegnanti devono fornire feedback regolare agli studenti sul loro apprendimento linguistico e disciplinare e incoraggiarli a riflettere sulle proprie competenze e strategie di apprendimento. Questo aiuta gli studenti a prendere consapevolezza dei propri progressi e delle aree in cui possono migliorare.

Attraverso questi fattori combinati, gli studenti possono acquisire le competenze CLIL necessarie per comprendere e comunicare efficacemente in una lingua straniera mentre apprendono contenuti disciplinari specifici.

Come ottenere la competenze CLIL?

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Graduatorie GPS: che cosa sono e come funzionano?

Spesso si crea confusione tra i diversi tipi di graduatorie che un insegnante può incontrare: le graduatorie provinciali scolastiche (GPS), le graduatorie di istituto e le graduatorie interne. Vediamo le differenze.

Le graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) sono utilizzate per coprire supplenze annuali (dal 31 agosto fino al termine delle attività didattiche il 30 giugno), mentre le graduatorie d’istituto, come vedremo, sono impiegate solo per supplenze di breve durata.

Le GPS sono suddivise in due fasce: la prima destinata ai docenti abilitati e la seconda ai non abilitati.

GPS per la scuola primaria e dell’infanzia

  • Prima fascia: riservata ai soggetti abilitati (con diploma magistrale o laurea in Scienze della Formazione Primaria).
  • Seconda fascia: aperta agli studenti del terzo, quarto e quinto anno del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria che hanno acquisito rispettivamente 150, 200 e 250 CFU.

GPS per la scuola secondaria

  • Prima fascia: riservata ai docenti abilitati.
  • Seconda fascia per le classi di concorso Tabella A (docenti): include coloro che possiedono il titolo di accesso richiesto per la classe di concorso più 60 CFU; chi ha abilitazione in un’altra classe di concorso o grado; e chi è già incluso nelle graduatorie d’istituto per la stessa classe di concorso.
  • Seconda fascia per le classi di concorso Tabella B (profili ITP): comprende coloro che hanno il titolo di accesso più 60 CFU; chi possiede il titolo di accesso e l’abilitazione in un’altra classe o grado; e coloro che sono già inclusi per la stessa classe di concorso.

GPS per il sostegno

  • Prima fascia: riservata ai docenti specializzati nel sostegno.
  • Seconda fascia: aperta a coloro che non sono specializzati ma che, entro l’anno scolastico 2019/2020, hanno accumulato tre anni di servizio nel sostegno e possiedono abilitazione o il titolo di accesso alla GPS di seconda fascia per quel grado di istruzione.

È possibile scegliere una sola provincia per essere inseriti nelle GPS.

Corsi per aumentare il punteggio nelle graduatorie GPS

Oltre all’esperienza lavorativa, i corsi di informatica o di lingue riconosciuti dal MIUR possono aumentare il punteggio nelle graduatorie provinciali GPS. In particolare:

  • Il pacchetto Digital Skill aggiunge 2 punti al punteggio.
  • Le certificazioni di inglese B2, C1 e C2 forniscono rispettivamente 3, 4 e 6 punti.
  • Il corso CLIL aggiunge 3 punti (se si possiede anche una certificazione linguistica, altrimenti 1 punto).
  • Master e corsi di perfezionamento aggiungono 1 punto ciascuno.

Graduatorie di Istituto: Descrizione e Utilizzo

Le graduatorie d’istituto sono utilizzate per coprire supplenze di breve durata (per esempio, per maternità o malattia) e sono divise in tre fasce:

  • La prima fascia comprende i docenti abilitati presenti nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE).
  • La seconda fascia include coloro che sono presenti nella GPS di prima fascia (docenti abilitati).
  • La terza fascia comprende coloro che sono presenti nella GPS di seconda fascia (docenti non abilitati).

Per le graduatorie d’istituto è possibile indicare al massimo 20 scuole.

Dall’estate 2020, con l’aggiornamento delle graduatorie, la terza fascia è stata eliminata.

Le Graduatorie Interne: Descrizione e Funzionamento

Le graduatorie interne d’istituto sono stilate dai dirigenti scolastici per individuare i docenti che potrebbero perdere il posto, ad esempio in caso di riduzione del numero di cattedre.

La pubblicazione delle graduatorie interne avviene dopo la scadenza delle domande di mobilità, entro 15 giorni successivi.

Tutti gli insegnanti titolari nella scuola compilano una scheda per valutare il punteggio, utilizzato per stilare l’elenco.

La graduatoria interna viene predisposta annualmente per ogni classe di concorso e tipo di posto. In caso di parità di punteggio, prevale la maggiore età. I docenti già presenti devono aggiornare il punteggio, mentre i nuovi arrivati vengono inseriti in coda.

Nomina dei supplenti: Procedura

Le nomine seguono l’ordine delle graduatorie: prima le GAE e poi le GPS di prima e seconda fascia.

Per i posti di sostegno, vengono chiamati prima gli specializzati nelle GAE, poi dalla GPS di prima e seconda fascia e infine incrociando le graduatorie provinciali, individuando i destinatari in base al punteggio.

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Cyberbullismo: cos’è e come gli insegnati possono prevenirlo

Il cyberbullismo è una forma di bullismo che avviene attraverso l’uso di mezzi digitali come internet, telefoni cellulari e social media. Coinvolge comportamenti aggressivi, intimidatori, offensivi o dannosi perpetrati da individui o gruppi di persone nei confronti di altre persone.

Gli insegnanti possono svolgere un ruolo cruciale nella prevenzione del cyberbullismo attraverso diverse strategie:

Educazione sulla consapevolezza

Gli insegnanti possono educare gli studenti sui rischi e sulle conseguenze negative del cyberbullismo, fornendo informazioni sui danni emotivi e psicologici che può causare.

Promozione di un ambiente rispettoso

Creare un ambiente scolastico in cui il rispetto e la gentilezza sono incoraggiati può aiutare a prevenire il cyberbullismo. Gli insegnanti devono modellare comportamenti positivi e intervenire prontamente quando si verificano casi di mancanza di rispetto o bullismo.

Insegnamento delle competenze digitali

Gli insegnanti possono insegnare agli studenti le competenze necessarie per navigare in modo sicuro e responsabile online, incluso l’uso consapevole dei social media, la gestione della privacy e la pratica della civiltà digitale.

Promozione dell’empatia e della tolleranza

Gli insegnanti possono incoraggiare gli studenti a sviluppare empatia verso gli altri e a praticare la tolleranza e l’accettazione delle differenze. Questo può contribuire a creare un clima di rispetto reciproco all’interno della comunità scolastica.

Creazione di politiche anti-cyberbullismo

Le scuole dovrebbero implementare politiche chiare e rigorose contro il cyberbullismo e fornire procedure di segnalazione e supporto per gli studenti vittime di bullismo online.

Coinvolgimento dei genitori

Gli insegnanti possono collaborare con i genitori per educarli sul cyberbullismo e coinvolgerli nel monitoraggio dell’attività online dei loro figli. Questa partnership può aiutare a creare un fronte unico contro il cyberbullismo sia a scuola che a casa.

In sintesi, la prevenzione del cyberbullismo richiede un approccio olistico che coinvolga insegnanti, studenti, genitori e tutta la comunità scolastica. Gli insegnanti possono svolgere un ruolo fondamentale nell’educare gli studenti, promuovere un ambiente rispettoso e fornire supporto alle vittime di cyberbullismo.

Il nostro Corso online Cyberbullismo si propone di trasmettere una formazione completa sull’argomento bullismo e sulle nuove tecnologie informatiche, è presupposto necessario per poter formare ed educare correttamente le nuove generazioni sempre più immerse in questa realtà. Il corso intende favorire la messa in pratica di attività di supporto e sostegno nella gestione in ambito affettivo, scolastico e familiare delle forme di “abuso” di Internet.

Il corso è riconosciuto dal MIUR. 100% online. Ottieni fino a 2 punti in graduatoria docenti con le nostre certificazioni. Le iscrizioni ai nostri corsi sono sempre aperte.

gps 2024

Aggiornamento GPS 2024

L’aggiornamento del GPS 2024, originariamente previsto per marzo-aprile, solleva interrogativi sulla possibilità di accumulare i 12 punti di servizio per il periodo 2023/24. Il Ministero ha annunciato l’imminente pubblicazione di un’ordinanza ministeriale che catalizzerà l’attenzione fino alla primavera.

Le procedure per la presentazione delle istanze rimarranno aperte per 20 giorni dopo la pubblicazione dell’ordinanza. Tuttavia, le date precise non sono state ancora comunicate a causa di adempimenti pendenti, come l’approvazione del Milleproroghe e la pubblicazione del nuovo Decreto sul riordino delle classi di concorso.

Le modifiche ai requisiti di accesso per la seconda fascia sono state accolte positivamente dai sindacati. Tuttavia, sorge la questione dei 12 punti di servizio specifico per il periodo 2023/24. Sebbene alcuni docenti possano raggiungere questo obiettivo senza problemi, altri potrebbero trovarsi in difficoltà a causa di contratti non continui o iniziati dopo il 1° febbraio.

Tutto il servizio svolto prima della scadenza per la presentazione delle domande sarà considerato. Tuttavia, coloro che accumulano i 12 punti solo con servizio continuativo dal 1° febbraio fino agli scrutini potrebbero non farcela entro l’anno in questione. Tuttavia, sarà possibile aggiungere questa parte di servizio successivamente all’aggiornamento delle graduatorie.

Contrariamente a quanto accaduto nel 2022, quando il Ministero consentì di inserire tutto il servizio e confermarlo successivamente, nel biennio 2024/26 questa possibilità non sembra essere contemplata nei report sindacali.

La mancata valutazione dell’intero servizio del 2023/24 potrebbe avere conseguenze significative, inclusa l’esclusione dalle graduatorie di sostegno di seconda fascia per coloro che non raggiungono i requisiti minimi di servizio. Questo aspetto è particolarmente importante per coloro che cercano supplenze, poiché 180 giorni di servizio sono necessari per l’inclusione nella graduatoria.

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Corsi obbligatori sicurezza sul lavoro

La normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro impone ai titolari delle attività produttive di fornire la formazione necessaria a tutte le figure coinvolte nel sistema aziendale di sicurezza. Ma quali sono i corsi obbligatori sulla sicurezza sul lavoro? Chi deve parteciparvi? Qual è la loro durata? Per rispondere a queste e ad altre domande, è fondamentale approfondire un argomento di grande rilevanza ma spesso poco chiaro.

Corsi Obbligatori sulla Sicurezza sul Lavoro


Iniziamo analizzando la figura dell’RSPP, un ruolo cruciale presente in tutte le aziende. Questa figura può essere ricoperta dal datore di lavoro (ad eccezione di alcune tipologie di aziende), da un consulente esterno o da un lavoratore, purché possieda i requisiti richiesti (il corso è diviso in tre moduli con durata variabile a seconda del settore produttivo).

Se il datore di lavoro svolge questo ruolo, è necessario seguire un corso di durata variabile (rischio basso: 16 ore; rischio medio: 32 ore; rischio alto: 48 ore) in base al codice ATECO dell’azienda. L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni.

Un’altra figura obbligatoria è il RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza), che deve essere presente in ogni azienda. Il RLS, una volta eletto, ha diritto a una formazione di 32 ore, con aggiornamento obbligatorio ogni anno.

Formazione Obbligatoria per i Lavoratori


I lavoratori hanno diritto a una formazione adeguata attraverso corsi specifici sulla sicurezza sul lavoro. La durata di tali corsi varia in base al livello di rischio, definito dal codice ATECO dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni.

Addetti alle Emergenze: Antincendio e Primo Soccorso


Passando agli addetti alle emergenze, in ogni azienda deve esserci almeno un addetto antincendio e uno al primo soccorso. Nei luoghi di lavoro con un massimo di 5 dipendenti, il Titolare può ricoprire questi ruoli, purché sia presente sul posto. Gli addetti devono seguire corsi specifici.

La durata dei corsi antincendio varia in base al rischio riportato sul DVR. Per le imprese a rischio basso, medio o alto, la durata è rispettivamente di 4, 8 o 12 ore. Per il rischio medio e alto, è prevista una parte pratica. L’aggiornamento periodico è obbligatorio.

Per gli addetti al primo soccorso, la durata, gli argomenti e le modalità di svolgimento dei corsi sono definiti dal DM 388/2003. Le aziende sono suddivise in gruppi A, B e C in base al rischio e al numero di lavoratori. Gli addetti alle aziende del gruppo A devono seguire un corso di 16 ore, mentre quelli dei gruppi B e C di 12 ore. La parte teorica può essere svolta in modalità FAD, mentre la parte pratica è obbligatoria in aula. L’aggiornamento è obbligatorio ogni 3 anni.

CORSODURATAAGGIORNAMENTO
RSPP – Datore di lavoroRischio alto: 48 ore
Rischio Medio: 32 ore
Rischio basso: 16 ore
Quinquennale
Addetto antincendioRischio alto: 12 ore
Rischio medio: 8 ore
Rischio basso 4 ore
Triennale (consigliato)
Addetto Primo soccorsoAziende Gruppo A: 16 ore;
Aziende Gruppi B-C: 12 ore
Triennale
RLS32 oreAnnuale
Formazione lavoratoriRischio alto: 16 ore
Rischio medio: 12 ore
Rischio basso: 8 ore
Quinquennale

A queso link potete trovare l’elenco di tutti i corsi sulla sicurezza sul lavoro di Morris Academy. I nostri corsi online sono validi ai sensi della normativa in vigore e offrono agli attori della sicurezza aziendale un modo efficace e funzionale di assolvere l’obbligo formativo previsto.

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Quali sono e che ruoli hanno le figure di garanzia della sicurezza sul lavoro?

Le figure di garanzia della sicurezza sul lavoro sono professionisti che svolgono ruoli chiave nell’ambito della prevenzione degli infortuni e della tutela della salute dei lavoratori. Le principali figure di garanzia della sicurezza sul lavoro includono:

Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)

Il RSPP è responsabile dell’organizzazione e del coordinamento delle attività di prevenzione e protezione all’interno dell’azienda. Si occupa di valutare i rischi, definire le misure preventive e promuovere la cultura della sicurezza tra i dipendenti.

Medico Competente

Il Medico Competente è un professionista del settore medico incaricato di valutare l’idoneità psico-fisica dei lavoratori in relazione alle mansioni svolte. Ha anche il compito di seguire l’andamento della salute dei lavoratori in relazione alle condizioni di lavoro.

Addetto al Primo Soccorso

Questa figura è addestrata a prestare soccorso immediato in caso di infortunio o malore sul luogo di lavoro. Il suo ruolo è vitale per garantire interventi tempestivi e appropriati fino all’arrivo di soccorsi più specializzati.

Addetto Antincendio

Questa figura è responsabile della prevenzione e gestione degli incendi sul luogo di lavoro. Si occupa di formare il personale sul corretto utilizzo degli estintori, delle procedure di evacuazione e delle misure per prevenire incendi.

Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)

Il RLS è un rappresentante eletto dai lavoratori per tutelare i loro interessi in materia di sicurezza sul lavoro. Partecipa alle valutazioni dei rischi e ai comitati aziendali per la sicurezza, contribuendo a mantenere un ambiente di lavoro sicuro.

Consulente per la Sicurezza

Questo professionista esterno all’azienda fornisce consulenza specialistica in materia di sicurezza sul lavoro. Collabora con l’azienda per identificare i rischi, proporre soluzioni e garantire il rispetto delle normative di sicurezza.

Esperto di sicurezza del lavoro

Si tratta di un professionista specializzato nella gestione e nell’implementazione delle misure di sicurezza sul lavoro. Collabora con il RSPP per garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative vigenti.

Queste figure lavorano in sinergia per promuovere un ambiente di lavoro sicuro e rispettare le normative in materia di sicurezza e salute sul lavoro. La composizione precisa del team di sicurezza può variare a seconda delle dimensioni e della complessità dell’organizzazione.

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Certificazione inglese C1: rispondiamo a qualche domanda

Quanto è difficile ottenere una certificazione d’inglese C1?

Ottenere una certificazione di livello C1 in inglese può essere considerato un obiettivo difficile, poiché richiede una competenza avanzata nella lingua. Il livello C1 è descritto dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (CEFR) come un livello avanzato. A questo livello, il candidato è in grado di comprendere una vasta gamma di testi complessi e sottintesi, esprimersi in modo fluente e spontaneo, e utilizzare la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, accademici e professionali.

La difficoltà nel conseguire una certificazione di livello C1 dipende da vari fattori. Il tuo livello di partenza, l’esperienza di apprendimento della lingua, la pratica regolare e la preparazione specifica per l’esame scelto. È consigliabile partecipare a corsi di preparazione, praticare regolarmente con materiali autentici, e sottoporsi a simulazioni di esami per valutare il proprio progresso.

In generale, il processo richiede tempo, dedizione e impegno costante. La pratica costante delle quattro abilità linguistiche (comprensione scritta e orale, produzione scritta e orale) è essenziale per ottenere una certificazione di livello C1.

Cosa vuol dire C1?

Il termine “C1” fa riferimento a uno dei livelli di competenza linguistica definiti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (CEFR). Quest’ultimo è uno standard internazionale utilizzato per valutare e descrivere le abilità linguistiche in una lingua straniera. Il CEFR suddivide le competenze linguistiche in sei livelli, indicati dalle lettere A1, A2, B1, B2, C1 e C2.

Il livello C1 è considerato un livello avanzato. Un individuo che raggiunge il livello C1 è in grado di comprendere testi complessi e sottintesi, esprimersi in modo fluente e spontaneo, e utilizzare la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, accademici e professionali. Al livello C1, ci si aspetta che una persona possa partecipare in modo attivo e interattivo a conversazioni complesse, scrivere testi chiari e ben strutturati, e comprendere dettagliati documenti scritti e discorsi orali.

Quanto vale il c1 di inglese?

Il valore del livello C1 di inglese può variare a seconda del contesto in cui viene utilizzato. Tuttavia, raggiungere il livello C1 in inglese è generalmente considerato un traguardo significativo e può offrire diversi vantaggi in ambito accademico, professionale e personale. Ecco alcune considerazioni sui vantaggi del livello C1:

  1. Accademico
    Il livello C1 è spesso richiesto per l’ammissione a programmi di studio avanzati in università e istituti accademici in cui l’inglese è la lingua principale d’insegnamento. Alcuni programmi post-laurea o di dottorato richiedono tale livello, per garantire che gli studenti siano in grado di comprendere e produrre testi accademici complessi.
  2. Professionale
    Molti datori di lavoro valutano positivamente i candidati che hanno raggiunto il livello C1 di inglese. Questa competenza avanzata può essere un vantaggio in settori in cui la comunicazione internazionale è essenziale, come nel business, nel turismo, nella diplomazia e nelle organizzazioni internazionali.
  3. Viaggi e Comunicazione
    Il livello C1 consente una comunicazione fluente ed efficace con madrelingua e non madrelingua, facilitando l’interazione in situazioni di viaggio, ambienti multilingue o in contesti in cui l’inglese è la lingua di lavoro.
  4. Autosoddisfazione
    Raggiungere il livello C1 è un segno di notevole impegno e successo nell’apprendimento di una lingua straniera. Questo può portare a una maggiore fiducia nelle proprie abilità e una maggiore soddisfazione personale.

In sintesi, il valore del livello C1 di inglese è alto, poiché apre porte in diversi ambiti della vita, facilita la comunicazione globale e dimostra un livello avanzato di competenza linguistica.

Che differenza c’è tra c1 e c2?

I livelli C1 e C2 sono entrambi considerati livelli avanzati di competenza linguistica secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (CEFR). Tuttavia, ci sono alcune differenze chiave tra i due livelli:

  1. Comprensione e Produzione Linguistica:
  • Livello C1: Un individuo al livello C1 è in grado di comprendere una vasta gamma di testi complessi e sottintesi, esprimersi in modo fluente e spontaneo, e utilizzare la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, accademici e professionali.
  • Livello C2: Al livello C2, che è il livello di competenza più alto nel CEFR, si attesta la maestria della lingua. Chi raggiunge il livello C2 è in grado di comprendere praticamente tutto ciò che legge o ascolta, esprimersi in modo preciso e fluente, e padroneggiare sottigliezze, sfumature e dettagli della lingua.
  1. Complessità e Profondità di Comprensione:
  • Livello C1: La comprensione a questo livello è avanzata e consente di affrontare testi complessi, partecipare a discussioni approfondite e produrre scritti dettagliati e ben strutturati.
  • Livello C2: La comprensione a questo livello è estremamente sofisticata, consentendo di affrontare testi molto difficili, partecipare a discussioni complesse e produrre scritti altamente accurati e raffinati.
  1. Flessibilità e Adattabilità:
  • Livello C1: Si richiede una buona flessibilità nell’uso della lingua in una varietà di contesti, ma potrebbe non raggiungere la stessa profondità e raffinatezza del livello C2.
  • Livello C2: La flessibilità e l’adattabilità a vari contesti sono estremamente elevate, e la persona è in grado di utilizzare la lingua con un controllo quasi nativo.

In breve, mentre sia il livello C1 che il C2 sono considerati avanzati, il C2 rappresenta un livello di padronanza ancora più elevato e dettagliato della lingua. Entrambi i livelli sono accomunati dal fatto che i parlanti sono in grado di comunicare in modo avanzato e competente, ma il C2 si distingue per la sua maestria quasi nativa della lingua.

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LIM

LIM: strumento per una didattica innovativa e coinvolgente

A oltre 12 anni dalla sua introduzione, la Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) rappresenta ancora una risorsa non disponibile in tutte le classi, nonostante i chiari benefici che potrebbe portare al processo di insegnamento. La strada per integrare appieno le risorse digitali nel contesto educativo di tutte le scuole italiane è ancora lunga. Ecco un’analisi di come funziona la LIM, i suoi vantaggi, ma anche le sfide che impediscono una sua diffusione più ampia.

Vantaggi della Lavagna Interattiva Multimediale (LIM)

La LIM, introdotta nel 2006, offre numerosi vantaggi per l’insegnamento. La sua essenza risiede nella capacità di presentare contenuti in modo essenziale e sintetico attraverso un diascopio luminoso. Questo strumento consente di fotocopiare immagini, schemi o brani da varie fonti stampate su trasparenti termoresistenti, favorendo la riproduzione di materiali didattici. La flessibilità e reversibilità dei materiali permettono di richiamare argomenti precedentemente esposti durante la spiegazione.

Utilizzo della LIM e Competenze Necessarie

La LIM consente di controllare tutte le applicazioni del computer, utilizzare la retroproiezione o quella frontale, interagire con il touchscreen e gestire risorse software per inserire immagini, sfondi e evidenziare concetti. Tuttavia, l’adozione della LIM richiede specifiche competenze da parte dei docenti e obiettivi didattici correlati. La sua diffusione è stata lenta, e non tutte le scuole hanno ancora implementato la necessaria formazione per sfruttare appieno le potenzialità di questo strumento.

Andamento Lento dell’Integrazione delle ICT nella Scuola

Nonostante i vantaggi della LIM, l’integrazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) nella scuola ha subito un andamento troppo lento. Il progresso dalla lavagna tradizionale ai sussidi audiovisivi e poi alla LIM è stato graduale, ma molte scuole faticano ancora a fornire la dotazione necessaria per un’efficace didattica digitale. La mancanza di connessione wireless generalizzata è un ostacolo politico più che tecnico.

Prospettive e Necessità Future

Per rendere efficace l’istruzione, è necessario un piano straordinario per dotare tutte le scuole di LIM, garantendo connessioni wireless e accesso a reti e risorse digitali. Le istituzioni educative e il mondo aziendale concordano sulla necessità di formazione continua per docenti e personale tecnico, al fine di garantire competenze avanzate in un’era digitale in continua evoluzione.

In conclusione, nonostante i progressi compiuti con l’introduzione della LIM, molte scuole italiane devono ancora affrontare sfide significative per implementare appieno le risorse digitali e garantire un’istruzione all’altezza delle esigenze della società moderna.

Se vuoi diventare esperto nell’utilizzo della LIM, non aspettare! Iscriviti al nostro corso! Con noi avrai la possibilità di ottenere una certificazione accredita dal Miur ed ottenere punteggio in graduatoria.

docenti 60 cfu

Nuovo percorso per diventare docenti 60 CFU

Il DPCM sul percorso di formazione iniziale per i docenti delle scuole secondarie è finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dopo un lungo periodo di attesa. Esaminiamo i principali punti salienti di questo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato 4 agosto 2023, che regola il percorso universitario e accademico di formazione iniziale. Il documento definisce chiaramente il percorso universitario e accademico di almeno 60 Crediti Formativi Universitari (CFU) per i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Questo percorso è in linea con gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Il decreto prevede diverse tipologie di corsi, tra cui corsi abilitanti da 60 CFU per coloro che vogliono diventare docenti di una disciplina specifica nella scuola secondaria. Vi sono anche percorsi formativi transitori da 30 CFU per docenti abilitati su altro grado/classe di concorso. Ma anche per coloro con tre anni di esperienza o che hanno superato la prova del concorso “straordinario bis”. E infine per neo-laureati o chi non ha acquisito 24 CFU entro ottobre 2022.

Il nuovo sistema di formazione e reclutamento per la scuola secondaria si basa sul Decreto Legislativo n. 59/2017, modificato dal DL 36/2022, e si articola in un percorso universitario abilitante, un concorso pubblico nazionale e un periodo di prova in servizio.

Durante la fase transitoria, che va fino al 31 dicembre 2024, possono partecipare ai concorsi i docenti che possiedono il titolo di studio per l’accesso alla classe di concorso più 30 CFU del percorso universitario abilitante o il titolo di studio più 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022.

Il DPCM indica la data di conclusione dei primi percorsi formativi di 60 CFU e dell’offerta formativa per i 30 CFU necessari alla partecipazione al concorso durante la fase transitoria. L’offerta formativa da 30 CFU deve concludersi entro il 28 febbraio 2024, mentre i percorsi di 60 CFU devono concludersi entro il 31 maggio 2024.

Il decreto introduce anche il Decreto PA Bis. Esso consente attività telematiche fino al 50% per gli anni accademici 2023/2024 e 2024/2025, escludendo tirocini e laboratori. Viene eliminato il limite numerico sugli abilitati per specifiche classi di concorso. La partecipazione ai corsi è garantita a chi ha il titolo per insegnare nella scuola secondaria.

Le Linee guida dell’Anvur stabiliscono criteri e requisiti, inclusa la presenza di un direttore del percorso formativo e limiti di partecipazione per gli studenti. La didattica a distanza è regolamentata, prevedendo tutor tecnici e disciplinari. La conclusione dei percorsi è prevista per l’anno accademico 2023/24, con una prova finale composta da una prova scritta e una lezione simulata.